UAE Emirates XRG, il ds Matxín frena sul rilancio della Vuelta a Mexico con Isaac del Toro: “Non vogliamo che venga usato come pretesto, se organizzano la gara valuteremo se partecipare o no”

Il progetto di rilanciare la Vuelta a Mexico non deve essere legato a Isaac del Toro, è questo in sintesi il chiaro messaggio lanciato dal direttore sportivo della UAE Team Emirates-XRG, Joxean Fernández Matxín. Di recente infatti si è parlato molto in Messico del ritorno in calendario della storica corsa a tappe, possibile già dal prossimo anno, dopo undici anni di assenza, visto che l’ultima edizione risale al 2015. In questi anni la Federazione Ciclistica Messicana ha passato un periodo molto complicato ed è stata riconosciuta dall’UCI soltanto nel 2025, potendo così tornare a organizzare i campionati nazionali, vinti nell’ultima edizione entrambi proprio da Del Toro. Il 22enne è ovviamente l’uomo simbolo del ciclismo messicano e per questo si era ipotizzato che fosse il simbolo del ritorno della gara, ma il suo team chiarisce come l’organizzazione debba essere del tutto indipendente dalla sua partecipazione.

Se organizzano la gara, noi come squadra valuteremo se partecipare o meno – le parole del ds Matxín durante un’intervista a ESPN Mexico – Ma non vogliamo in nessun caso che si usi Isaac del Toro come pretesto, dicendo che se lui non viene la gara non si fa. Perché non è Isaac del Toro a decidere se correre”.

Questa presa di posizione non vuole certamente negare l’importanza di Del Toro per il popolo messicano, sempre presente a sostenerlo anche in Europa: “Non avevo alcun dubbio che il popolo messicano avrebbe fatto il tifo per Isaac e per tutti gli altri. Quando arriva una stella nascente come Isaac in uno sport che in Messico non è tra i più popolari, uno dei migliori ciclisti al mondo, che in questo momento è messicano, è motivo di orgoglio essere messicani e di tifare per un corridore come Isaac del Toro”.

Il programma del corridore spetta però alla squadra e per questo non dovrebbe essere obbligato o subire pressioni: “Lui fa parte di una squadra ed è la squadra a decidere se partecipare alla gara e, una volta stabilita la partecipazione, decidiamo se schierare un corridore piuttosto che un altro. Ma non è perché Isaac del Toro viene o non viene che la gara deve essere organizzata o meno. E soprattutto rispetto per il ciclismo messicano e per tutti gli altri ciclisti messicani di altissimo livello che ci sono”.

Matxín chiude quindi con un chiaro monito agli organizzatori, per cui la figura di Del Toro non deve essere messa come punto principale del progetto: “Che nessuno faccia pressione dicendo che se viene Isaac del Toro la gara si fa e se non viene non si fa. Le gare sono già programmate, tutto il calendario mondiale è già definito e noi decidiamo se partecipare o meno”.

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